Autunno in Cerchio (Armonico)

Autunno in Cerchio (Armonico)

Ecco l'autunno alle porte, tutti già pensano al cambio degli armadi, alle attività invernali e al lavoro incombente ... noi del Cerchio...

Chakra, ghiandole endocrine e stati di Coscienza - Per-Corso creativo alla riscoperta dei sensi


L'ultima esperienza con questo corso  si è tenuta al Castello di Barletta nell'ambito dello Yoga Fest!

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 Perché un percorso alla riscoperta dei sensi?e perché “oltre” i sensi? Dove ci porterà questo “oltre”?
I  sensi di cui siamo dotati sono un grande dono che riflette la grandezza del disegno della vita, ma anche una prova, un ostacolo, un limite a quelle che potrebbero essere le infinite possibilità di “sentire oltre”. Dobbiamo quindi rieducarci innanzi tutto a riscoprire i sensi nel loro ruolo più vero e puro, cercando di superare le barriere che li inquinano e non ci permettono di essere in contatto con l’essenza di ognuno di essi.
Viviamo in un mondo caotico e in un modo sempre più frettoloso; l’olfatto deve combattere con sollecitazioni molto forti e per lo più non piacevoli, ma una volta, proprio come per gli animali, serviva a “sentire” se nelle vicinanze c’era un altro essere e quali fossero le sue intenzioni; che dire del gusto e delle papille così abituate ai prodotti chimici ed industriali, tanto da non farci riconoscere subito che ciò che il più delle volte mangiamo è veleno per il nostro organismo? E poi ancora, la nostra vista non serve più ad osservare e non riusciamo più a scorgere la bellezza del pianeta che ci ospita e di cui siamo parte integrante, assimilando dagli occhi solo una minima parte di quello che e di chi ci circonda.
Il tatto, il senso più esteso del nostro corpo, non esiste punto dove noi non riceviamo messaggi attraverso l’organo che ci ricopre tutti: la pelle. Eppure anche questo senso è malato, molte persone “non amano farsi toccare”, hanno difficoltà ad entrare in contatto fisico con altri, la paura dell’altro prende il sopravvento e induce all’isolamento e al contatto effimero e irreale con una scatola parlante...
Ci sono dei nodi da sciogliere e da superare, riscoprendo questo modo di comunicare che va oltre le parole; il toccarsi, massaggiarsi, accarezzarsi, fanno parte di un linguaggio extraverbale che può dire molto più di qualsiasi parola ; ed infine il nostro udito. Esso viene utilizzato per sentire distrattamente ciò che succede intorno, ma non per ascoltare e il più delle volte ciò che sentiamo è solo l’accavallarsi frenetico dei pensieri, probabilmente un tentativo, questo, di difendersi dai rumori troppo forti. L’effetto “radio accesa” nella testa ci impedisce di prestare ascolto alla voce interiore che riusciamo invece a sentire quando siamo in meditazione oppure in contatto con la natura.
Naturalmente l’intasamento dei cinque sensi impedisce, come ho già accennato, l’andare “oltre”. Sviluppare quello che comunemente viene chiamato “sesto senso”, ma che amo definire “senso divin(o)atorio”, può avvenire solo quando avremo purificato e rimesso in moto pazientemente i sensi della materia. Attraverso la materia raggiungeremo i piani più alti, gli “extra sensi”: l’espansione della coscienza.
In questa serie di incontri ho voluto fare non solo riferimento alla scienza dei chakra, ma prendere questa scienza, insieme alla sua corrispondenza con le ghiandole endocrine, plessi nervosi e stati di coscienza, nella visione di una magnifica correlazione con il  principio della interdipendenza tra essere microcosmico (uomo ed esseri viventi) ed essere macrocosmico (pianeta/universo) e relativi stadi evolutivi.
A causa della primordiale esplosione, dovuta ad un cambio di campi vibrazionali, ci fu la materia, sostanza inconscia, non spirituale  che aveva implicitamente in sé la “natura”, ma essa doveva attendere un flusso trascendente, eterno e spirituale che l’avrebbe “animata”.
Dunque la terra viene a manifestarsi come primo elemento (I° chakra- olfatto), come prima fase evolutiva, nel senso di prima materia, prima condensazione di un’energia libera. Terra Madre, dunque, da cui tutto ha origine, in cui tutto è allo stato potenziale, è una promessa di vita. Ma qual’è l’elemento grazie al quale la terra può vivificare e rendere reali le proprie potenzialità? Non è forse l’acqua (II° chakra - gusto) che costituisce il brodo primordiale attraverso cui il nutrimento insito nella Madre Terra,  può essere veicolato? E non è forse attraverso il metabolismo di esseri organici che in essa si sono creati e  vivono,  che l’atmosfera terrestre viene arricchita di ossigeno? e con l’ossigeno compare l’elemento fuoco (III° chakra - vista) che aiuta le cose ad accedere ai piani più sottili. Attraverso il fuoco tutto si trasforma, attraverso il fuoco le energie racchiuse nella materia hanno la possibilità di espandersi e liberarsi. L’ascesa è ormai quasi completa, l’evoluzione avanzata, siamo giunti allo sviluppo della coscienza umana. Ora l’unione dell’acqua e del fuoco dà origine all’aria (IV° chakra - aria) che è acqua sublimata dal fuoco, in cui le energie più materiali si uniscono a quelle più sottili in un equilibrio che trova nel movimento e nella leggerezza (cuore), la sua caratteristica più singolare. Le energie della Madre- Terra, femminili e ascendenti si uniscono a quelli del Cielo- Padre, maschili e discendenti, insieme si completano e raggiungono una coscienza unitaria (Stella di Salomone).                                                                          
La corrispondenza tra microcosmo e macrocosmo  termina in questo centro energetico, perché già ilquinto chakra (udito), il cui elemento di riferimento è l’etere, visto come l’incrocio tra l’universo fisico e quello spirituale che costituisce quindi il passaggio tra la dimensione materiale e quella immateriale, con gli altri due chakra superiori (sesto e settimo – extrasensi),  coincidono con gli stadi evolutivi più alti, immateriali, attraverso cui avviene il contatto con la nostra parte divina e con il divino, le energie maschili e femminili si pacificano e scorrono in equilibrio, nutrendo i nostri corpi, da quello fisico a quello mentale, a quello spirituale.
Ho idealmente unificato il lavoro sugli ultimi due chakra in un unico incontro con una sola meditazione che andrà a favorire il flusso dell’energia che dal I° chakra vivificherà tutti gli altri  fino al VII°,  con uno splendido e armonioso fiotto di luce.

La partecipazione a questo corso esperienziale sviluppa la creatività, stimolando il contatto con i sensi che stanno “dietro i sensi”, riequilibra i centri energetici e favorisce la conoscenza del Sé con l’introspezione. Un gioco nel gioco per conoscersi meglio.

Sei incontri da circa 1 ora1/2 l’uno da svolgersi in un ambiente consono (sala meditazione, palestra senza attrezzi, patio all’aperto, ecc.).

Materiale necessario: 
  • stuoie di gomma o materassini, cuscini comodi, copertine leggere in primavera ed estate e più pesanti in inverno, impianto stereo di buona qualità


  • Gli oli essenziali, il cibo, gli strumenti necessari agli incontri saranno portati dalla conduttrice



Per info:3281628353





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