Autunno in Cerchio (Armonico)

Autunno in Cerchio (Armonico)

Ecco l'autunno alle porte, tutti già pensano al cambio degli armadi, alle attività invernali e al lavoro incombente ... noi del Cerchio...

venerdì 27 settembre 2013

Chakra

L’arcobaleno ha sette colori e l’essere umano ha sette centri nel proprio essere. L’allegoria del sette è molto antica, in India ha preso la forma dei sette chakra: il più basso è il “muladhara” e il più alto è il “sahasrara” e tra questi due ci sono cinque passi, altri cinque chakra. E l’uomo deve passare attraverso tutti questi sette chakra: sette passi verso il divino.
Normalmente siamo bloccati in basso: i primi tre – “muladhara”, “svadhishthana” e “manipura” – sono chakra animali. Se vivi nei primi tre chakra, non sei molto diverso dagli animali e stai commettendo un crimine, perché non sei capace di essere ciò per cui sei destinato: ti lasci sfuggire la possibilità. Se un seme non cresce tanto da diventare fiore, commette un crimine contro se stesso e il peccato che si commette contro se stessi è il più grande. In effetti commettiamo peccati contro gli altri solo quando abbiamo commesso il solo, fondamentale, peccato contro noi stessi.
I primi tre chakra hanno a che fare con il cibo, i soldi, il potere, il dominio, il sesso. Tra i tre chakra inferiori il cibo è il più basso, il sesso è il più alto. Lo si deve comprendere. Il cibo è il più basso: una persona ossessionata da cibo è nella più bassa categoria animale, vuole semplicemente sopravvivere; non ha uno scopo, vuole sopravvivere per sopravvivere. Se le chiedi per che cosa, non ha alcuna risposta da darti.
E’ solo un circolo vizioso da cui non si può uscire: mangi per vivere, vivi per mangiare. Questa è la possibilità più bassa. La forma di vita più bassa è l’ameba; l’ameba mangia e basta, questo è tutto; non ha vita sessuale, continua a mangiare tutto ciò che è disponibile: è l’esatto simbolo dell’essere umano inferiore. L’ameba ha solo la bocca, non ha altri organi, e tutto il suo corpo funziona come una bocca. Continua a digerire tutto ciò che le si avvicina: l’ameba digerisce qualsiasi cosa si avvicini, tutto il corpo l’assorbe. Cresce sempre di più, diventa sempre più grande, finchè arriva al punto in cui è troppo grossa, allora si divide in due ed entrambe ricominciano a fare la stessa cosa.
Alcune persone vivono a questo livello inferiore. Fate attenzione: la vita ha qualcosa di più da offrirvi, non è solo sopravvivenza, è sopravvivere per qualcosa di significativo. La sopravvivenza è necessaria, ma non è fine a se stessa, è solo uno strumento.
Il secondo tipo, un pochino più evoluto di chi è ossessionato dal cibo, è il maniaco del potere, il politico: vuole dominare gli altri. Per cosa? Si sente molto, molto inferiore in profondità e vuole dimostrare al mondo: “Sono qualcuno: posso dominarti, posso rimetterti al tuo posto”. Non ha ancora messo se stesso al posto giusto e cerca di metterci tutto il mondo: è una persona ossessionata dall’ego. Può muoversi in qualsiasi direzione: se si muove verso il denaro, continuerà ad accumulare denaro, il denaro diventerà il simbolo del potere. Se si orienta verso la politica, non potrà contenersi fino a quando non avrà raggiunto la cima e là non troverà nulla!







   

Terzo viene il sesso e sostengo che sia meglio del cibo e della politica, perché ha una qualità un po’ più alta. Si condivide. Ha qualcosa di più alto. Nel cibo semplicemente assorbi, non condividi. Nel dominio distruggi, non crei. Il sesso è la più alta possibilità sul piano inferiore: condividi la tua energia e diventi creativo. Nel mondo animale il sesso è il valore più alto.
E la gente è bloccata a uno di questi tre chakra.
Il quarto si chiama “anahata”. I primi tre sono animali, gli ultimi tre sono divini e in mezzo sta il quarto, “anahata”: il chakra del cuore, il loto del cuore, il chakra dell’amore. E’ il ponte: l’amore è il ponte tra l’animale e il divino. 
Cerca di capire il più profondamente possibile il messaggio dell’amore: al di sotto del cuore l’uomo è animale, al di sopra diventa divino; solo nel cuore un uomo è veramente umano. Ecco perché un uomo che può sentire, che può amare, che può pregare, che può piangere, che può ridere, che può condividere, che può avere compassione è un vero essere umano: in lui è nata l’umanità, sono entrati i primi raggi di sole.
Il quinto è “vishuddha”, il sesto è “ajna” e il settimo è “sahasrara”. Con il quinto l’amore diventa sempre più meditativo, sempre più colmo di preghiera. Con il sesto l’amore non è più una relazione e non è nemmeno più preghiera, è diventato uno stato dell’essere. Non si tratta più di amare qualcuno, no: ciò che accade adesso e che tu “sei” amore, tutta la tua energia è amore. Non puoi fare altrimenti, l’amore è diventato il flusso naturale: così come respiri, ami; è uno stato senza condizioni. E con il settimo, il “sahasrara”, ecco il “samadhi”: sei arrivato a casa.

Osho

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